La mia Impresa, il mio Futuro – Breve intervista ai Soci di VSP

,Nel mese di Febbraio 2025 VSP eroga un nuovo corso di formazione al lavoro ampliando il panorama della sua ricca offerta formativa.
lass=”yoast-text-mark” />>Il corso, denominato “La mia Impresa, il mio Futuro”, è stato sviluppato da Sodalitas e, nell’ambito di VSP, ha come referenti Responsabili Fulvio Valerio e Marco Briscese.
A questi Responsabili, a cui si sono aggiunti alcuni soci VSP tra cui Ada Pasero e Silvano Ravera, abbiamo chiesto di raccontarci questa nuova esperienza.
1) Da dove nasce l’idea di aggiungere un nuovo corso all’ampia offerta formativa di VSP?
Marco: “Il decennale e consolidato rapporto di collaborazione tra VSP e l’Associazione SODALITAS (organo di Volontariato della Fondazione Assolombarda di Milano) e in particolare della componente SODALITAS di Varese, ha consentito al nostro Presidente Gianmaria di proporre la nostra Associazione come referente del seminario “La mia impresa il mio futuro” nei confronti degli Istituti Tecnici e Licei Piemontesi.
>Gianmaria ha colto nel progetto formativo, rivolto a studenti del 4° e 5° anno, in prossimità quindi della maturità, l’importanza di offrire loro l’opportunità di apprendere “facendo” le dinamiche fondamentali di una Impresa.”
2) In sintesi cosa propone il seminario?
Fulvio: “Il seminario introduce i ragazzi a porsi domande sul contesto economico, culturale e sociale attuale, a quale esigenza ritengono di dare risposta attraverso la propria startup, quali considerazioni fare per trasformare l’idea iniziale in un vero e proprio progetto attuativo. Per rendere ulteriormente coinvolgente il seminario le start up progettate dagli studenti, organizzati in gruppo di quattro/cinque unità, partecipano poi ad una gara interregionale che si conclude con un evento dove le migliori idee di startup sono premiate con buoni libri messi a disposizione dagli Sponsor del seminario stesso.”
3) Perché avete ritenuto che a fronte della proposta del Presidente Gianmaria tale attività potesse essere introdotta in VSP?
Fulvio: “Fondamentalmente per tre motivazioni: la prima riguarda l’importanza di far vivere ai ragazzi una esperienza formatrice dove sperimentare direttamente le “competenze trasversali”; la seconda è relativa al metodo didattico adottato che, caratterizzato da interattività e coinvolgimento, assicura ai ragazzi massima libertà nello sviluppo delle loro idee e contribuisce a consolidare il senso di responsabilità sul lavoro; la terza è connessa alla constatabile competenza dei soci di VSP che, sviluppata in quasi 20 anni di attività presso le scuole, ha via via modificato le proprie metodologie didattiche per rispondere al meglio alle nuove esigenze formative.”
4) Quale è stato l’approccio di VSP al nuovo Corso? Come si sono preparati i volontari di VSP?
Marco: “Dopo aver concordato con Sodalitas l’erogazione, del seminario in Piemonte, abbiamo individuato una scuola statale (Liceo Domenico Berti di Torino) interessata ad avviare il progetto in modo sperimentale per 2 classi IV. Successivamente abbiamo proposto ai soci VSP una partecipazione su base volontaria ed illustrato a questi i contenuti e le modalità di erogazione del seminario. Unica variazione apportata è stata quella di modificare, su richiesta della scuola, la pianificazione delle giornate. Invece che su 3 giornate di 5 ore ciascuna abbiamo impostato un piano di 5 giornate di 3 ore ciascuna.”
5) Dopo questa prima esperienza cosa è emerso che valga la pena di tenere in considerazione?
Fulvio: “In sintesi due sono le considerazioni che vale la pena evidenziare: la prima è come gli studenti si informano, la seconda è il ruolo che ha assunto la tecnologia.
Oggi i ragazzi tendono ad informarsi quasi esclusivamente a
ttraverso i social. Difficilmente leggono giornali e seguono talk show e/o telegiornali. Il livello di discernimento tra fake news e notizie attendibili è labile. Questa constatazione ha reso indispensabile un approfondimento sugli effetti delle fake news sui comportamenti e sulla formazione delle idee.
La Tecnologia è viceversa diventata un punto
di riferimento per i ragazzi. L’Intelligenza Artificiale è ormai entrata anche nelle modalità di studio. Diversi gruppi hanno infatti utilizzato l’AI per la definizione della loro idea di start up. È un tema questo che dovrà essere seguito, compreso senza pregiudizi. Sicuramente ha reso più veloci
le fasi di raccolta dati e di valutazione.”
Sentiamo allora qualche volontario di VSP che ha partecipato ai Corsi
6) Qual’è stata la vostra impressione? Ai ragazzi piace? Partecipano?
Ada: “Il seminario si è dimostrato un valido strumento non solo per far sperimentare agli studenti l’importanza delle “competenze trasversali” ma anche per far comprendere loro le basilari dinamiche di una impresa. I ragazzi hanno risposto con un iniziale scettiscismo sulla possibilità di raggiungere gli obiettivi che di volta in volta venivano affidati con tempi contingentati. L’entusiasmo ha sostituito lo scetticismo nel momento in cui si sono accorti di saper rispettare tempi e risultati.”</p>
7) Come funziona il Corso?
Silvano: “Le 2 classi del Berti suddivise in 10 gruppi di lavoro hanno dapprima esaminato alcuni articoli di quotidiani proposti all’inizio del corso da cu
i hanno tratto alcune tematiche di interesse del gruppo. Sulla base di queste hanno scelto un tema condiviso e promettente intorno al quale elaborare la possibilità di far nascere una startup. In tal modo i gruppi hanno individuato e disegnato altrettante start up con i relativi business model.
>Tutte le 10 start up realizzate sono state valutate e votate da docenti, professori e studenti e fra queste sono state selezionate le due migliori ed inviate a Sodalitas affinchè ne scegliesse 1 da proporre alla selezione finale.”
8) Al termine del Corso vi è una premiazione a cui avete partecipato. Ci raccontate questa esperienza?
Fulvio e ADA: “Noi, insieme al gruppo finalista del Berti e al loro Tutor prof. Andrea Degrandi, abbiamo presenziato alla premiazione finale che si è svolta a Varese il 27 maggio 2025. Erano presenti le autorità locali, il presidente della Camera di Commercio di Varese, le Aziende sponsor del seminario e soprattutto circa 200 ragazzi provenienti dalle scuole che hanno presentato le start up finaliste.
Il clima era di festa e la qualità delle proposte finaliste erano tutte molto buone tant’è che tutte avrebbero meritato un premio.
Le start up premiate sono state 20 sulle 40 finaliste selezionate dal comitato valutazione costituito da rappresentanti delle Aziende sponsor e da Volontari di SODALITAS.
La start up finalista del Berti purtroppo non è rientrata fra le premiate. La delusione iniziale dei nostri studenti è stata evidente ma successivamente è prevalsa la soddisfazione di aver completato un percorso difficile che comunque li ha portati alla finale e dato loro la possibilità di ampliare conoscenze e relazioni con altre scuole.”
9) Quali i prossimi passi?
ADA, Fulvio, Marco, SILVANO: “L’esperienza che si è conclusa è stata considerata positiva sia dai ragazzi che dai docenti che hanno seguito il percorso fatto. Questo ci induce a proseguire nella proposizione del seminario “La mia Impresa il mio Futuro” anche per l’anno scolastico 2025/2026. Lo promuoveremo non solo agli Istituti tecnici e Licei socio economici ma anche ai Licei Scientifici e Classici.”



